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Una manifestazione mal presentata.



Sarà forse il nome, o forse i partiti che ci hanno, a mio avviso sbagliando, aderito. Ma questa manifestazione che si terrà oggi, 3 Ottobre 2009, in Piazza del Popolo a Roma, visibile in diretta su RepubblicaTV, ha avuto una sbagliata diffusione. Viene chiamata manifestazione sulla libertà di Stampa. Non può essere sulla libertà di stampa, quando poi in piazza scendono anche partiti con i loro giornali, vedi Repubblica e l'Unità per il PD, perchè è una incoerenza madornale. Libertà di stampa vuol dire LIBERI DI DIRE QUELLO CHE SI VUOLE E QUANDO SI VUOLE. Come si può essere liberi quando ad avere un quotidiano è un partito? Come si può pretendere di attaccare, come un giornalista dovrebbe fare, un "entità" se questo è colui che ci dà il pane?
Per questi motivi ritengo che sia sbagliata la mentalità di oggi. La manifestazione che si sta per tenere è una manifestazione contro lo strapotere di Berlusconi, cosa sul quale sono pienamente d'accordo. Ma allora chiamiamola così. Diciamo che volgiamo eliminare il conflitto di interessi che regna da anni fra politica e TV. Diciamo che vogliamo togliere le "proprietà" dei canali ai vari partiti. Se è questo che vogliamo fare, non possiamo dire "Voglio la libertà di Stampa". In Italia esiste un solo giornale che è TOTALMENTE indipendente cioè Il Fatto Quotidiano. Attacca chi vuole attaccare senza sconti. Io voglio questa libertà di stampa. Voglio dei quotidiani che non inneggino per forza da una parte o dall'altra e poi, per assaltare i loro oppositori, vadano a queste manifestazioni. Siamo tutti d'accordo che una persona non può querelare un giornale per delle DOMANDE. Siamo tutti d'accorso sul fatto che queste siano solo tentativi intimidatori. Ma se non esistessero giornali di parte, o per lo meno se fossero largamente di meno, allora ci sarebbe da protestare.
Dobbiamo lottare per la libertà di informazione che da una parte e dall'altra è profondamente inclinata verso l'una o l'altra sponda. E' necessario batterci per la libertà della TV, primo mezzo fondamentale per l'informazione, che ora è governato per il 90% da Berlusconi. Questo è quello per cui si deve protestare. Questi sono, a mio avviso, i veri motivi. L'eliminazione dei partiti e della politica per la porprietà dei mezzi di informazione. Che siano essi di destro o di sinistra. Che siano TV o carta stampata.

Pubblicato il 3/10/2009 alle 14.38 nella rubrica Il silenzio, urlato!.

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