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di tutto e di più sui politici ITALIANI!
Wild Italy - Informazione Indipendente in Internet
post pubblicato in diario, il 12 febbraio 2010
Lascerò questo blog, poichè ho la fortuna di aver iniziato a collaborare con un giornale on-line denominato Wild Italy.



Chi Siamo

" Matteo Marini. Studente, fondatore del giornale.
Direttore, Caporedattore, impaginatore.

Federico Cecchini. Tuttologo di professione. Studente, vignettista e creatore del nome. Condirettore e Vice Caporedattore.

Questi ‘due’ sono più o meno i tuttofare del giornale/blog d’informazione, i capostipiti su cui poggia tutta la “baracca”. Entrambi sentono il dovere di dare un parere contrastante a questa gioventù che oggi viene influenzata dai mezzi di comunicazione. Cosa hanno pensato di fare? Un giornale, e che giornale. Inizialmente chiamato the New-world, è stato invece cambiato in Wild Italy, per dare maggiore spinta di linguaggio al lettore medio(wild=selvaggia). Ironia della sorte: il giornale è prevalentemente online. Perché dico prevalentemente? Perché i due santoni si sono incaricati di produrre a proprie spese questo piccolo giornale locale, che si estende da Prati all’Eur.

L’obiettivo che ci vogliamo prefiggere è il fare libera informazione in uno Stato che libero ormai non lo è più.

L’unica passione che tiene unita la nostra squadra, è il piacere della scrittura e la consapevolezza che nel nostro piccolo stiamo dando battaglia alla tremenda disinformazione che attanaglia il nostro paese, tentando di instillare un pò di coscienza critica.

La squadra“:

Antonio Sorrentino. Studente del primo anno all’Università Federico II di Napoli. Collaboratore della rubrica Attualità.

Vincenzo Pacilè. Originario di Catanzaro, attualmente vive a Vibo Valentia. Collaboratore della rubrica Attualità e Responsabile della rubrica Politica.

Giorgio Mantoan. Studente del Liceo Classico Pietro Verri (sez. Liceo Gandini) di Lodi. Collaboratore della rubrica Attualità e della rubrica Politica.

Francesco Angeli. Studente della facoltà Scienze Politiche all’ Università Roma Tre. Collaboratore della rubrica Attualità e della rubrica Politica.

Daniele Paoloni. Collaboratore della rubrica Motori.

Alessandro Aimone. Torinese, laureando in Studi Internazionali alla Facolta’ di Scienze Politiche. Impiegato presso un centro fisioterapico. Collaboratore della rubrica Attualità e Responsabile della rubrica Politica (sezione Esteri).

Emanuele Mazzuca. Iscritto al secondo anno della facolta di Economia e Commercio a Brescia. Collaboratore della rubrica Politica, Attualità e Responsabile della rubrica Economia.

Giacomo Mormino. Studente liceale di Palermo.Collaboratore della rubrica Attualità e Politica.

Gianluca Caporlingua. Originario della Sicilia, attualmente vive a Milano. Laureato in Lingue e Letterature staniere, è impiegato nel settore commerciale estero. Collaboratore della rubrica Politica.

Luca Puglisi. Genovese, laureato in Scienze Politiche e iscritto – nel capoluogo ligure – alla Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di laurea in Storia. Collaboratore della rubrica Politica.

Fabio Brinchi Giusti. Iscritto alla facolta di Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Collaboratore della rubrica Attualità.

Domenico Filippello. Residente a Palazzo Adriano (Provincia di Palermo), frequenta il “Liceo Classico Luigi Pirandello” a Bivona (Provincia di Agrigento). Collaboratore della rubrica Attualità e Politica

Alessandro Bampa. Ragazzo vicentino di 23 anni, laureato in Lettere moderne all’università di Padova e tuttora studente della magistrale di Filologia medievale dell’ateneo veneto. Collaboratore della rubrica Attualità e Politica.

Max Zumstein. Studente diciassettenne del Liceo Scientifico del Collegio Rondi (VA). Responsabile della rubrica Musica e collaboratore della rubrica Libri e della rubrica Attualità.

Simone, Fabio, Francesco e Stefania. La redazione di Voglio Resistere si è unita al nostro progetto. Collaboratori della rubrica Politica.

Laura Masielli. Residente a Maccarese (Provincia di Roma). Pubblicitaria. Responsabile della rubrica Racconti.

Giampaolo Rossi. Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. Collaboratore della rubrica Attualità e Politica

Antonio Mazzariello                            . Webmaster del sito e curatore della diffusione del giornale sul web."


Lascio il blog semplicemente perchè non ha senso che pubblichi qua ciò che pubblico su Wilditaly.net

Grazie tutti, anche se non molti, quelli che mi hanno letto!

Perchè Silvio non vuole le elezioni.
post pubblicato in Il silenzio, urlato!, il 20 novembre 2009


"Feltri è un direttore indipendente; bisogna vedere se è indipendente dalle sue idee". Questa frase fa scaturire un applauso nello studio di Fazio durante l'intervista al Presidente della Camera Fini. Stiamo parlando della 4° carica dello stato. Colui che, in teoria, dovrebbe stare con la maggioranza, ma che, a mio avviso grandiosamente, ultimamente si sta smarcando dal padrone. Ma perchè però non vuole far cadere questo governo? E sopratutto, perchè Silvio non vuole elezioni anticipate nonostante questo spacco nel PDL?
La risposta è tanto semplice quanto scontata. Perchè, se si andasse alle urne e dovesse perdere, non potrebbe più farsi le leggi per evitare i processi pendenti sulla sua testa. Negli ultimi giorni, per altro, all'interno delle procure di Palermo e Caltanissetta tira una aria assai strana. Stanno per essere inseriti nuovi indagati nelle varie investigazioni sulla trattativa Stato-Mafia e i mandanti occulti del periodo stragista '92-'94. E indovinate un pò chi potrebbero essere questi indagati, o per lo meno chi sono due di questi? Vi dò un aiuto. Uno è un condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno, e l'altro è una delle più alte, benchè basso, cariche dello stato.
Sembra che le rivelzioni dei fratelli Graviano, accusati di essere gli esecutori materiali della stragi, ed il pentito Gaspare Spatuzza stiano diventando più concrete che mai e quindi sempre più pericolosi per i due creatori di Forza Italia. Berlusconi cerca in tutti i modi di sveltire, o meglio di ammazzare, il più presto i processi per evitare altre rogne e per evitare di essere, una volta per tutte, condannato!
Nonostante queste evidenze, i suoi House Organ di fiducia continuano imperterrito a difenderlo in ogni modo e a chiedere, o cercano di obbligare, a Fini di proteggere il loro amato de queste toghe rosse, che non lo lasciano più in pace. In effetti stanno proprio diventando pesanti. Pernsate; alcuni mafiosi, che sono in carcere o che sono dei pentiti, dicono che Berlusconi e Dell'Utri erano i riferimenti per la trattativa, e questi PM si insospettiscono. E' già. Lo fanno proprio apposta. Un vero e proprio attacco gratuito. Neanche avessero dei testimoni che sostengono queste tesi.........


continua

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permalink | inviato da Giamporsi il 20/11/2009 alle 16:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Critiche insensate ad Annozero.
post pubblicato in diario, il 26 settembre 2009


Mentre "Il Fatto Quotidiano" supera ogni asepttativa e vende il 91% delle sue copie prima delle 8 del mattino il primo giorno di usicta, il Ministro Scajola attacca duramente Annozero perchè "è ora di finirla con l`ennesima puntata di una campagna mediatica basata sui pruriti, sulla spazzatura, sulla vergogna, sull`infamia, sulle porcherie." Annunciando addirittura la convocazione dei vertici Rai per controllare se Annozero è da considerarsi un programma degno di essere trasmesso, viene da chiedersi come, il Ministro per lo Sviluppo economico, possa accaparrarsi questo diritto nei confronti di una TV pubblica.
Ci hanno provato prima della messa in onda senza MAI mandare spot del programma e portando alle streme Santoro senza la firma di contratti, come quello di Travaglio costretto ad essere li come OSPITE e non come "secondo" di Santoro. Non erano riusciti a fermarlo in tempo, ed ora, nonostante questo programma faccia registrare ascolti ampissimi e riempendo le casse della RAI con la pubblicità, ci provano insinuando a vigliaccherie, a mala informazione.
Il problema è proprio questo. Questo tipo di informazione da fastidio. Si è parlato della libertà di stampa e del problema dell'informazione in Italia mettendo sul piatto TUTTO quello che cera da dire. C'era un "accusatore" ed un contradditorio, elemento indispensabile per una TV democratica, al contrario di quanto avviene da Vespa, che quando ospita il Premier non ha nessun altro in studio che lo possa smentire. Eppure perchè di questo programma nessuno se ne lamenta? Forse perchè non dice TUTTO quello che c'è da dire? Forse perchè parla del premier e della politica come "cosa buona e giusta" senza mai toccare temi veramente caldi come processi, accuse, ecc?
Non voglio denigrare Vespa, perchè è un giornalista, purtroppo, controllato dall'alto. Qualche puntata buona ed interessante la fa anche lui, come quella post terremoto.
Bisogna imparare a rispettare questo paese e la libertà di informazione. Dobbiamo difendere la voglia di sapere che in molti, come me, hanno. Una volontà di conoscenza che non si trova da nessuna parte, o quasi.
Saccà-Berlusconi.
post pubblicato in Processi, il 30 agosto 2009

[...] Berlusconi: e poi la Evelina Manna, non centro niente io, è una cosa diciamo di ...
Saccà: Chi mi dà il numero? [...]
B: Ti spiego che cos'è questa quì (Evelina Manna, ndr)
S: No ma presidente lei non mi deve spiegare niente...
B: Glielo spiego. [...]
B: Io sto cercando di avere la maggioranza in senato. S: Ho capito tutto...
B: Questa Evelina Manna può essere, perchè mi è stata richiesta da qualcuno con cui sto trattando.


Il processo Saccà è iniziato nel 2007. Silvio Berlusconi era accusato di aver corrotto Agostino Saccà, allora presidente di RaiFiction, e di aver istigato alla corruzione alcuni senatori della Repubblica. L'accusa, come potete aver capito, era basata su una decina di intercettazioni. L'accusa sosteneva che Berlusconi raccomandasse delle attrici in Rai in modo tale da soddisfare dei favori richiesti per avere poi dei vantaggi, "sto cercando di avere la maggioranza in senato", a livello politico. In cambio, il caveliere, promise forti favori ed aiuti nella futura attività privata di imprenditore di Saccà "Agostino, ti contraccambierò quando sarai imprenditore". Tentanto questa maggioranza al senato, Berlusconi, allora capo dell'opposizione, voleva il trasferimento di un senatore nelle sue file, in modo tale da causare la caduta del Governo Prodi. Il 17 aprile di quest'anno il caso è stato archiviato dal gip De Angelis perchè Saccà "non era da considerare un incaricato di pubblico servizio". Ora. Io non voglio sembrare quello che, se il processato è uno che sta antipatico e viene assolto, i giudici sono pagati, mentre se un "simpatico" viene assolto la magistratura lavora bene. Io non pronuncerò nessuna idea. Voglio solo ragionare con voi su questo. Risentite bene le intercettazioni. Sentite bene ciò che Berlusconi chiede a Saccà. Ragionate se queste sono prove più che sufficenti per dire che Berlusconi ha tentato di corrompere il direttore di Rai Fiction per ottenere dei favori. Saccà, poco dopo l'apertura dell'inchiesta, dichiarò apertamente: "Così mi sono comportato per questa ed altre segnalazioni che mi sono arrivate dall’on. Berlusconi. Ricordo che mi ha segnalato nell’ultimo anno due o tre persone, tra le quali attori maschi, anzi con questi ultimi arriviamo a quattro-cinque. Tra le donne ricordo tale Eleonora Gaggioli, Elena Russo, Antonella Troise, Evelina Manna, Camilla Vittoria Ferranti". Mentre, Berlusconi, al momento della pubblicazione delle intercettazione sull'Espresso, replicò: "Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra." Nonostante queste dichiarazioni, avvenute assai prima della chiusura del caso, l'inchiesta venne archiviata e, ancora una volta, l'ancora presidente del consiglio, l'ha passata liscia e tranquilla come solo lui sa fare.


continua
Andreotti Giulio. Colpevole, ma prescritto.
post pubblicato in Processi, il 23 agosto 2009


http://www.youtube.com/watch?v=4TakYn9RMCw

In Italia funziona così: se un pregiudicato, durante il processo, viene prescritto è considerato INNOCENTE. Mai cosa fù più sbagliata. Dal dizionario di italiano "Devoto Oli":

Prescrizione: nel linguaggio giuridico, l'estinzione di un diritto nel caso che il titolare non lo eserciti per il termine determinato dalla legge; p. della pena, quella che estingue il diritto di punire e che può verificarsi PRIMA che sia intervenuta una sentenza irrevocabile di condanna.

Questo vuol dire che, se una persona viene prescritta, NON è, per forza, innocente.
Prendiamo il caso di un senatore a vita presente nel nostro stato: Giulio Andreotti.
Il 7 volte presidente del consiglio è stato indagato dalla magistratura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa durante gli anni precedenti il 1980. Il senatore venne assolto, in primo grado poichè il fatto non sussiste, ma la sentenza in appello, emessa il 2 maggio 2003, distinse il giudizio in due parti: gli anni precedenti al 1980 e quelli successivi. La sentenza stabilì che Andreotti aveva "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquereconcretamente ravvisabile fino alla primavera del 1980", reato però "estinto per prescrizione". Per gli anni successivi al 1980, venne assolto.

Per altro, il giudice di legittimità, scrisse: " Pertanto la Corte palermitana non si è limitata ad affermare la generica e astratta disponibilità di Andreotti nei confronti di Cosa Nostra e di alcuni dei suoi vertici, ma ne ha sottolineato i rapporti con i suoi referenti siciliani" "individuati in Salvo Lima, nei cugini Salvo e, sia pure con maggiori limitazioni temporali, in Vito Ciancimino, per poi ritenere" " l’imputato compartecipe dei rapporti da costoro sicuramente intrattenuti con Cosa Nostra, rapporti che, nel convincimento della Corte territoriale, sarebbero stati dall’imputato coltivati anche personalmente" " che sarebbero stati per lui forieri di qualche vantaggio elettorale" "e di interventi extra ordinem, sinallagmaticamente collegati alla sua disponibilità ad incontri e ad interazioni" " oltre che alla rinunzia a denunciare i fatti gravi di cui era venuto a conoscenza".

Tutto questo si può riassumere in poche parole. Giulio Andreotti è stato un MAFIOSO fino al 1980, e poichè il processo si è prescritto nel 2002 (la sentenza è arrivata nel 2003) l'ha fatta franca.

Voglia di....
post pubblicato in diario, il 22 agosto 2009


 

Sorseggiando un buon caffè, ed immerso nei miei pensieri, mi è venuta voglia di esprimere alcune considerazioni.L'Italia è la nazione che, ha al suo interno, il 40% del patrimonio artistico mondiale. Siamo la nazione che ha un passato invidiabile (parlando dell'impero romano, ovviamente). I nostri connazionali hanno inventato l'Elicottero (Leonardo prima e Enrico Forlanini poi), il Pianoforte (Bartolomeo Cristofori), il termometro, il fax, ecc. In Italia sono nati e cresciuti i più grandi artisti di tutti i tempi; da Giotto a Leonardo, da Raffaello a Caravaggio, dal Bernini a Michelangelo, da Donatello a Tiziano. Abbiamo un paesaggio unico al mondo. Possediamo due fra le città più belle del mondo: Venezia e Roma. Ma se abbiamo tutte queste fortune, perchè non possiamo avere uno stato istituzionale degno di ciò che ci circonda? Magari alcune persone pensano che io sia un idealista poichè sono ancora giovane, ma non sono l'unico a pensare le cose che posto sul blog.
Io voglio gente onesta che governi per il bene di tutti, e non solo dei propri.
Voglio un paese nel quale io sia libero di dire quello che voglio senza il terrore di essere segato a VITA.
Voglio un paese nel quale, se io mi faccio il culo per una carriera, questa la ottengo per le mie capacità, e non perchè sono amico dell'amico del fratello del presidente.
Voglio un paese nel quale le istituzioni diano il buon esempio.Voglio un paese nel quale, chi sbaglia, PAGA! Sinceramente non mi sembra di chiedere molto. Negli altri paesi, un discorso così, non avrebbe senso, poichè è già tutto adottato.Vi chiedo solo di riflettere su quello che inserisco nel blog. Pensate, seriamente, se è giusto quello che fanno. Se è giusto avere in politica dei Mafiosi.

Giamporsi!


continua
Aerei e voli di stato
post pubblicato in Privilegi, il 19 agosto 2009
TRAVAGLIO RIGUARDO AI VOLI DI STATO

Secondo la DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, del 25 luglio 2005, per la Disciplina del trasporto aereo di Stato, più precisamente all'articolo 4 paragrafo n.1, è ammesso l'uso dei voli di stato " esclusivamente alle personalita' destinatarie del volo e ai componenti della delegazione della missione" che il politico va a compiere, ed è consentio "in  via del tutto eccezionale e previa rigorosa
valutazione,  l'imbarco  di  personale  estraneo  alla delegazione ma accreditato  al  seguito  della  stessa su indicazione dell'Autorita' anche  in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle
Personalita' trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale.


Direi che come normativa non è affatto male, ma quanto, i nostri ministri, lo rispettano? Senza dubbio ci sono occasioni, come le visite ufficiali in altri stati, in cui, l'aereo blu, ha tutto il diritto di volare. Ma vi ricordate qualche anno fà, quando Rutelli e Mastella vennero beccati al gran premio con aerei di stato? Successe, GIUSTAMENTE, un cataclisma. Poco tempo fà, invece, il nostro emerito Primo Ministro Silvio Berlusconi ha esplicitamente usato i voli di stato, quindi pagati fior fior di milioni da noi, per andare a festicciole, nella quale portarsi "alte cariche istituzionali" come Apicella, accompagnatrici e vi dicendo, e NON è successo nulla.
Ma e la normativa DA LUI STESSO scritta citata qua sopra? Il volo di stato non è destinato solo per la missione che il politico ha da compiere? E quella che missione era? Rallegrare una sua serata per il troppo dolore al collo? E poi, con tutti i soldi che possiede, e tutta la flotta che ha di sua proprietà, proprio i voli di stato deve usare per queste sciocchezze?
Certo... è solo per questioni di sicurezza, ci dicono, ma intanto, i voli di stato, ci costano un patrimonio, secondo l'Espresso l'erario è di circa 60 milioni, e loro non sborsano un soldo, anche se comunque avrebbero tutti i voli di linea gratuiti.
Auto Blu
post pubblicato in Privilegi, il 18 agosto 2009
AUTO BLU per biglietti degli stadi!!!!

Ebbene sì. A noi italiani piace essere primi in molte cose. Siamo stati campioni del mondo (di, calcio) nel 2006, e ora scaliamo la vetta, per arrivare sul primo gradino del podio, per numero di
Auto Blu presenti sul nostro territorio. A cosa ci servono? A qualsiasi cosa, anche andare a prendere i biglietti per gli stadi prenotati dai politici.

Secondo uno studio condotto da Contribuenti.it - Associazione Contribuenti Italiani, l'Italia vanta il primo posto, AL MONDO, con 624.330 unità. E' ovvio, che un numero del genere, ha un costo immenso.
Secondo "La Casta", di Rizzo e Stella (edito da Rizzoli), nel 2005, "SOLO" a Palazzo Chigi, vi erano 115 Auto Blu, per una spesa di 2.152.000 €. Se questo è il costo di 115 auto, immaginate di 624.330 unità.
Giusto per farvi un idea, guardate la classifica dei paesi con più autoblu presenti sul territorio:
  1. Italia 624.330
  2. Stati Uniti d'America 70.000
  3. Francia 63.000
  4. Regno Unito 56.000
  5. Germania 55.000
  6. Turchia 51.000
  7. Spagna 42.000
  8. Giappone 30.000
  9. Grecia 30.000
  10. Portogallo 22.000
Ecco... in Italia siamo 60 milioni, negli Stati Uniti sono 305 milioni.
Che dire. Siamo o non siamo i campioni del mondo?? Di cosa poi, però, non ci è dato di sapere.

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permalink | inviato da Giamporsi il 18/8/2009 alle 12:39 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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