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di tutto e di più sui politici ITALIANI!
Siamo tutti comunisti... anche se si destra!
post pubblicato in Politici life, il 11 ottobre 2009


Anche oggi, il nostro caro presidente, ne ha sparata una delle sue. Non faccio a tempo di svegliarmi e guardare i primi titoli di giornale, che subito mi balza agli occhi questa serie di affermazioni mattutine di Silvio e che mi inducono subito a scrivere un paio di cose per far capire bene ciò che dice il premier. "La stampa estera sputtana l'italia". Beh... in effetti non ha tutti i torti. Ma il motivo per cui lo fanno è ben preciso, e a quanto pare sembra accorgersene anche lui quando poco dopo aggiunge "l'immagine dell'Italia che deve essere bella forte e pura e non inquinata da tutto ciò che si dice sui giornali in queste settimane." E' incredibile. Ha pienamente ragione, bisogna darsi una regolata a smetterla di fare certe sciocchezze che poi vengono riportate dai giornali. Sembra quasi che stia tornando umano e si sia accorto dei sui errori. Fino a quando... "Venendo qui ho letto i giornali italiani e mi sono chiesto cosa davvero sia cambiato dal 1993", "quando l'intervento della magistratura fece fuori tutti i partiti e tutti i protagonisti furono costretti a lasciare la politica e qualcuno anche l'Italia."
Avete letto bene. Questo spregevole omino sta difendendo a spada tratta Craxi. Ma come? Lui che nel '94, nel discorso in cui annuncia la sua discesa in campo, attacca, giustamente, l'ultimo periodo della Prima Repubblica dicendo "Ho deciso di scendere in campo e di occuparmi della cosa pubblica perchè non voglio vivere in un paese illiberale governato da forze immature e di uomini legati a doppio filo ad un passato economicamente e politicamnete fallimentare". E poco dopo rincara "La vecchia classe politica italiana è stata travolta dai fatti e superata dai tempi. L'auto affondamento dei vecchi governanti schiacciati dal peso del debito pubblico e dal sistema di finanfziamento illegale dei partiti ha lasciato il paese impreparato e incerto nel momento difficile del rinnvamento e del passaggio ad una nuova repubblica." Questo era proprio lui a parlare.
Ora si caglia a tutta birra contra Mani Pulite solo perchè è un suo avversario politico, e tutti i Berluscones ci vanno dietro come pecore, e santifica Craxi ed i suoi colleghi protagonisti di Tengentopoli.
Ma non lo capisce che è LUI a dare una schifosa visione dell'Italia?
Non capisce che se i giornali esteri buttano in prima pagina gli avvenimenti italiani, nel quale il Cavaliere è sempre protagonista, è solo perchè è abbominevole avere un presidente del consiglio così? Cito solo alcuni titoli dell'8 Ottobre scorso in merito alla bocciatura del Lodo al Nano:

The Times: Il Premier ora deve dimettersi.
New York Times: Sommerso dagli scandali.
El Pais: I giudici ridanno credibilità all'Italia.
Die Welt: Il Paese diventa più normale.

Lo capite? Ci vedono anormali. E lo siamo. Smettiamola di pensare tutto in maniera politica come Berlusconi sta cercando di fare. Basta col dire che tutti coloro che vanno contro di lui sono degli sporchi comunisti. Siamo in dittatura. Nascosta, ma è una dittatura!


continua

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permalink | inviato da Giamporsi il 11/10/2009 alle 13:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Una manifestazione mal presentata.
post pubblicato in Il silenzio, urlato!, il 3 ottobre 2009


Sarà forse il nome, o forse i partiti che ci hanno, a mio avviso sbagliando, aderito. Ma questa manifestazione che si terrà oggi, 3 Ottobre 2009, in Piazza del Popolo a Roma, visibile in diretta su RepubblicaTV, ha avuto una sbagliata diffusione. Viene chiamata manifestazione sulla libertà di Stampa. Non può essere sulla libertà di stampa, quando poi in piazza scendono anche partiti con i loro giornali, vedi Repubblica e l'Unità per il PD, perchè è una incoerenza madornale. Libertà di stampa vuol dire LIBERI DI DIRE QUELLO CHE SI VUOLE E QUANDO SI VUOLE. Come si può essere liberi quando ad avere un quotidiano è un partito? Come si può pretendere di attaccare, come un giornalista dovrebbe fare, un "entità" se questo è colui che ci dà il pane?
Per questi motivi ritengo che sia sbagliata la mentalità di oggi. La manifestazione che si sta per tenere è una manifestazione contro lo strapotere di Berlusconi, cosa sul quale sono pienamente d'accordo. Ma allora chiamiamola così. Diciamo che volgiamo eliminare il conflitto di interessi che regna da anni fra politica e TV. Diciamo che vogliamo togliere le "proprietà" dei canali ai vari partiti. Se è questo che vogliamo fare, non possiamo dire "Voglio la libertà di Stampa". In Italia esiste un solo giornale che è TOTALMENTE indipendente cioè Il Fatto Quotidiano. Attacca chi vuole attaccare senza sconti. Io voglio questa libertà di stampa. Voglio dei quotidiani che non inneggino per forza da una parte o dall'altra e poi, per assaltare i loro oppositori, vadano a queste manifestazioni. Siamo tutti d'accordo che una persona non può querelare un giornale per delle DOMANDE. Siamo tutti d'accorso sul fatto che queste siano solo tentativi intimidatori. Ma se non esistessero giornali di parte, o per lo meno se fossero largamente di meno, allora ci sarebbe da protestare.
Dobbiamo lottare per la libertà di informazione che da una parte e dall'altra è profondamente inclinata verso l'una o l'altra sponda. E' necessario batterci per la libertà della TV, primo mezzo fondamentale per l'informazione, che ora è governato per il 90% da Berlusconi. Questo è quello per cui si deve protestare. Questi sono, a mio avviso, i veri motivi. L'eliminazione dei partiti e della politica per la porprietà dei mezzi di informazione. Che siano essi di destro o di sinistra. Che siano TV o carta stampata.
Saccà-Berlusconi.
post pubblicato in Processi, il 30 agosto 2009

[...] Berlusconi: e poi la Evelina Manna, non centro niente io, è una cosa diciamo di ...
Saccà: Chi mi dà il numero? [...]
B: Ti spiego che cos'è questa quì (Evelina Manna, ndr)
S: No ma presidente lei non mi deve spiegare niente...
B: Glielo spiego. [...]
B: Io sto cercando di avere la maggioranza in senato. S: Ho capito tutto...
B: Questa Evelina Manna può essere, perchè mi è stata richiesta da qualcuno con cui sto trattando.


Il processo Saccà è iniziato nel 2007. Silvio Berlusconi era accusato di aver corrotto Agostino Saccà, allora presidente di RaiFiction, e di aver istigato alla corruzione alcuni senatori della Repubblica. L'accusa, come potete aver capito, era basata su una decina di intercettazioni. L'accusa sosteneva che Berlusconi raccomandasse delle attrici in Rai in modo tale da soddisfare dei favori richiesti per avere poi dei vantaggi, "sto cercando di avere la maggioranza in senato", a livello politico. In cambio, il caveliere, promise forti favori ed aiuti nella futura attività privata di imprenditore di Saccà "Agostino, ti contraccambierò quando sarai imprenditore". Tentanto questa maggioranza al senato, Berlusconi, allora capo dell'opposizione, voleva il trasferimento di un senatore nelle sue file, in modo tale da causare la caduta del Governo Prodi. Il 17 aprile di quest'anno il caso è stato archiviato dal gip De Angelis perchè Saccà "non era da considerare un incaricato di pubblico servizio". Ora. Io non voglio sembrare quello che, se il processato è uno che sta antipatico e viene assolto, i giudici sono pagati, mentre se un "simpatico" viene assolto la magistratura lavora bene. Io non pronuncerò nessuna idea. Voglio solo ragionare con voi su questo. Risentite bene le intercettazioni. Sentite bene ciò che Berlusconi chiede a Saccà. Ragionate se queste sono prove più che sufficenti per dire che Berlusconi ha tentato di corrompere il direttore di Rai Fiction per ottenere dei favori. Saccà, poco dopo l'apertura dell'inchiesta, dichiarò apertamente: "Così mi sono comportato per questa ed altre segnalazioni che mi sono arrivate dall’on. Berlusconi. Ricordo che mi ha segnalato nell’ultimo anno due o tre persone, tra le quali attori maschi, anzi con questi ultimi arriviamo a quattro-cinque. Tra le donne ricordo tale Eleonora Gaggioli, Elena Russo, Antonella Troise, Evelina Manna, Camilla Vittoria Ferranti". Mentre, Berlusconi, al momento della pubblicazione delle intercettazione sull'Espresso, replicò: "Lo sanno tutti nel mondo dello spettacolo, in certe situazioni, in Rai, si lavora soltanto se ti prostituisci oppure se sei di sinistra." Nonostante queste dichiarazioni, avvenute assai prima della chiusura del caso, l'inchiesta venne archiviata e, ancora una volta, l'ancora presidente del consiglio, l'ha passata liscia e tranquilla come solo lui sa fare.


continua
Andreotti Giulio. Colpevole, ma prescritto.
post pubblicato in Processi, il 23 agosto 2009


http://www.youtube.com/watch?v=4TakYn9RMCw

In Italia funziona così: se un pregiudicato, durante il processo, viene prescritto è considerato INNOCENTE. Mai cosa fù più sbagliata. Dal dizionario di italiano "Devoto Oli":

Prescrizione: nel linguaggio giuridico, l'estinzione di un diritto nel caso che il titolare non lo eserciti per il termine determinato dalla legge; p. della pena, quella che estingue il diritto di punire e che può verificarsi PRIMA che sia intervenuta una sentenza irrevocabile di condanna.

Questo vuol dire che, se una persona viene prescritta, NON è, per forza, innocente.
Prendiamo il caso di un senatore a vita presente nel nostro stato: Giulio Andreotti.
Il 7 volte presidente del consiglio è stato indagato dalla magistratura di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa durante gli anni precedenti il 1980. Il senatore venne assolto, in primo grado poichè il fatto non sussiste, ma la sentenza in appello, emessa il 2 maggio 2003, distinse il giudizio in due parti: gli anni precedenti al 1980 e quelli successivi. La sentenza stabilì che Andreotti aveva "commesso" il "reato di partecipazione all'associazione per delinquereconcretamente ravvisabile fino alla primavera del 1980", reato però "estinto per prescrizione". Per gli anni successivi al 1980, venne assolto.

Per altro, il giudice di legittimità, scrisse: " Pertanto la Corte palermitana non si è limitata ad affermare la generica e astratta disponibilità di Andreotti nei confronti di Cosa Nostra e di alcuni dei suoi vertici, ma ne ha sottolineato i rapporti con i suoi referenti siciliani" "individuati in Salvo Lima, nei cugini Salvo e, sia pure con maggiori limitazioni temporali, in Vito Ciancimino, per poi ritenere" " l’imputato compartecipe dei rapporti da costoro sicuramente intrattenuti con Cosa Nostra, rapporti che, nel convincimento della Corte territoriale, sarebbero stati dall’imputato coltivati anche personalmente" " che sarebbero stati per lui forieri di qualche vantaggio elettorale" "e di interventi extra ordinem, sinallagmaticamente collegati alla sua disponibilità ad incontri e ad interazioni" " oltre che alla rinunzia a denunciare i fatti gravi di cui era venuto a conoscenza".

Tutto questo si può riassumere in poche parole. Giulio Andreotti è stato un MAFIOSO fino al 1980, e poichè il processo si è prescritto nel 2002 (la sentenza è arrivata nel 2003) l'ha fatta franca.

Voglia di....
post pubblicato in diario, il 22 agosto 2009


 

Sorseggiando un buon caffè, ed immerso nei miei pensieri, mi è venuta voglia di esprimere alcune considerazioni.L'Italia è la nazione che, ha al suo interno, il 40% del patrimonio artistico mondiale. Siamo la nazione che ha un passato invidiabile (parlando dell'impero romano, ovviamente). I nostri connazionali hanno inventato l'Elicottero (Leonardo prima e Enrico Forlanini poi), il Pianoforte (Bartolomeo Cristofori), il termometro, il fax, ecc. In Italia sono nati e cresciuti i più grandi artisti di tutti i tempi; da Giotto a Leonardo, da Raffaello a Caravaggio, dal Bernini a Michelangelo, da Donatello a Tiziano. Abbiamo un paesaggio unico al mondo. Possediamo due fra le città più belle del mondo: Venezia e Roma. Ma se abbiamo tutte queste fortune, perchè non possiamo avere uno stato istituzionale degno di ciò che ci circonda? Magari alcune persone pensano che io sia un idealista poichè sono ancora giovane, ma non sono l'unico a pensare le cose che posto sul blog.
Io voglio gente onesta che governi per il bene di tutti, e non solo dei propri.
Voglio un paese nel quale io sia libero di dire quello che voglio senza il terrore di essere segato a VITA.
Voglio un paese nel quale, se io mi faccio il culo per una carriera, questa la ottengo per le mie capacità, e non perchè sono amico dell'amico del fratello del presidente.
Voglio un paese nel quale le istituzioni diano il buon esempio.Voglio un paese nel quale, chi sbaglia, PAGA! Sinceramente non mi sembra di chiedere molto. Negli altri paesi, un discorso così, non avrebbe senso, poichè è già tutto adottato.Vi chiedo solo di riflettere su quello che inserisco nel blog. Pensate, seriamente, se è giusto quello che fanno. Se è giusto avere in politica dei Mafiosi.

Giamporsi!


continua
Aerei e voli di stato
post pubblicato in Privilegi, il 19 agosto 2009
TRAVAGLIO RIGUARDO AI VOLI DI STATO

Secondo la DIRETTIVA DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI, del 25 luglio 2005, per la Disciplina del trasporto aereo di Stato, più precisamente all'articolo 4 paragrafo n.1, è ammesso l'uso dei voli di stato " esclusivamente alle personalita' destinatarie del volo e ai componenti della delegazione della missione" che il politico va a compiere, ed è consentio "in  via del tutto eccezionale e previa rigorosa
valutazione,  l'imbarco  di  personale  estraneo  alla delegazione ma accreditato  al  seguito  della  stessa su indicazione dell'Autorita' anche  in relazione alla natura del viaggio, al rango rivestito dalle
Personalita' trasportate, alle esigenze protocollari ed alle consuetudini, anche di carattere internazionale.


Direi che come normativa non è affatto male, ma quanto, i nostri ministri, lo rispettano? Senza dubbio ci sono occasioni, come le visite ufficiali in altri stati, in cui, l'aereo blu, ha tutto il diritto di volare. Ma vi ricordate qualche anno fà, quando Rutelli e Mastella vennero beccati al gran premio con aerei di stato? Successe, GIUSTAMENTE, un cataclisma. Poco tempo fà, invece, il nostro emerito Primo Ministro Silvio Berlusconi ha esplicitamente usato i voli di stato, quindi pagati fior fior di milioni da noi, per andare a festicciole, nella quale portarsi "alte cariche istituzionali" come Apicella, accompagnatrici e vi dicendo, e NON è successo nulla.
Ma e la normativa DA LUI STESSO scritta citata qua sopra? Il volo di stato non è destinato solo per la missione che il politico ha da compiere? E quella che missione era? Rallegrare una sua serata per il troppo dolore al collo? E poi, con tutti i soldi che possiede, e tutta la flotta che ha di sua proprietà, proprio i voli di stato deve usare per queste sciocchezze?
Certo... è solo per questioni di sicurezza, ci dicono, ma intanto, i voli di stato, ci costano un patrimonio, secondo l'Espresso l'erario è di circa 60 milioni, e loro non sborsano un soldo, anche se comunque avrebbero tutti i voli di linea gratuiti.
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