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di tutto e di più sui politici ITALIANI!
Wild Italy - Informazione Indipendente in Internet
post pubblicato in diario, il 12 febbraio 2010
Lascerò questo blog, poichè ho la fortuna di aver iniziato a collaborare con un giornale on-line denominato Wild Italy.



Chi Siamo

" Matteo Marini. Studente, fondatore del giornale.
Direttore, Caporedattore, impaginatore.

Federico Cecchini. Tuttologo di professione. Studente, vignettista e creatore del nome. Condirettore e Vice Caporedattore.

Questi ‘due’ sono più o meno i tuttofare del giornale/blog d’informazione, i capostipiti su cui poggia tutta la “baracca”. Entrambi sentono il dovere di dare un parere contrastante a questa gioventù che oggi viene influenzata dai mezzi di comunicazione. Cosa hanno pensato di fare? Un giornale, e che giornale. Inizialmente chiamato the New-world, è stato invece cambiato in Wild Italy, per dare maggiore spinta di linguaggio al lettore medio(wild=selvaggia). Ironia della sorte: il giornale è prevalentemente online. Perché dico prevalentemente? Perché i due santoni si sono incaricati di produrre a proprie spese questo piccolo giornale locale, che si estende da Prati all’Eur.

L’obiettivo che ci vogliamo prefiggere è il fare libera informazione in uno Stato che libero ormai non lo è più.

L’unica passione che tiene unita la nostra squadra, è il piacere della scrittura e la consapevolezza che nel nostro piccolo stiamo dando battaglia alla tremenda disinformazione che attanaglia il nostro paese, tentando di instillare un pò di coscienza critica.

La squadra“:

Antonio Sorrentino. Studente del primo anno all’Università Federico II di Napoli. Collaboratore della rubrica Attualità.

Vincenzo Pacilè. Originario di Catanzaro, attualmente vive a Vibo Valentia. Collaboratore della rubrica Attualità e Responsabile della rubrica Politica.

Giorgio Mantoan. Studente del Liceo Classico Pietro Verri (sez. Liceo Gandini) di Lodi. Collaboratore della rubrica Attualità e della rubrica Politica.

Francesco Angeli. Studente della facoltà Scienze Politiche all’ Università Roma Tre. Collaboratore della rubrica Attualità e della rubrica Politica.

Daniele Paoloni. Collaboratore della rubrica Motori.

Alessandro Aimone. Torinese, laureando in Studi Internazionali alla Facolta’ di Scienze Politiche. Impiegato presso un centro fisioterapico. Collaboratore della rubrica Attualità e Responsabile della rubrica Politica (sezione Esteri).

Emanuele Mazzuca. Iscritto al secondo anno della facolta di Economia e Commercio a Brescia. Collaboratore della rubrica Politica, Attualità e Responsabile della rubrica Economia.

Giacomo Mormino. Studente liceale di Palermo.Collaboratore della rubrica Attualità e Politica.

Gianluca Caporlingua. Originario della Sicilia, attualmente vive a Milano. Laureato in Lingue e Letterature staniere, è impiegato nel settore commerciale estero. Collaboratore della rubrica Politica.

Luca Puglisi. Genovese, laureato in Scienze Politiche e iscritto – nel capoluogo ligure – alla Facoltà di Lettere e Filosofia, corso di laurea in Storia. Collaboratore della rubrica Politica.

Fabio Brinchi Giusti. Iscritto alla facolta di Scienze Politiche presso l’Università La Sapienza di Roma. Collaboratore della rubrica Attualità.

Domenico Filippello. Residente a Palazzo Adriano (Provincia di Palermo), frequenta il “Liceo Classico Luigi Pirandello” a Bivona (Provincia di Agrigento). Collaboratore della rubrica Attualità e Politica

Alessandro Bampa. Ragazzo vicentino di 23 anni, laureato in Lettere moderne all’università di Padova e tuttora studente della magistrale di Filologia medievale dell’ateneo veneto. Collaboratore della rubrica Attualità e Politica.

Max Zumstein. Studente diciassettenne del Liceo Scientifico del Collegio Rondi (VA). Responsabile della rubrica Musica e collaboratore della rubrica Libri e della rubrica Attualità.

Simone, Fabio, Francesco e Stefania. La redazione di Voglio Resistere si è unita al nostro progetto. Collaboratori della rubrica Politica.

Laura Masielli. Residente a Maccarese (Provincia di Roma). Pubblicitaria. Responsabile della rubrica Racconti.

Giampaolo Rossi. Residente a Belluno, studia all’Università Alma Mater Studiorum di Bologna alla facoltà di Lettere, con indirizzo storico, per poi specializzarsi in giornalismo. Collaboratore della rubrica Attualità e Politica

Antonio Mazzariello                            . Webmaster del sito e curatore della diffusione del giornale sul web."


Lascio il blog semplicemente perchè non ha senso che pubblichi qua ciò che pubblico su Wilditaly.net

Grazie tutti, anche se non molti, quelli che mi hanno letto!

La politica del: "Vediamo chi fa peggio"
post pubblicato in Il silenzio, urlato!, il 31 gennaio 2010

A volte mi sembra di stare in un film comico. Mi sveglio, apro i giornali e leggo delle notizie che, ingenuamente, pensavo fossero solo delle supposizioni della parti politiche avverse. Invece è tutto vero. Ed è proprio vero quello che disse Grillo quando andò a presentare la mozione popolare per il "Parlamento Pulito". Nani, ballerine, inquisiti, pluricondannati e, come disse lui, "qualche zoccola".
Ci si poteva non credere un anno fà quando disse quelle parole, bastava avere qualche fettina di prosciutto sugli occhi. Ma ora anche due prosciutti interi non baserebbero. Le elezioni regionali, per qual che riguarda il pdl, le puoi fare solo se non sei un uomo con la "panza", la barba e le orecchie a sventola. Berlusconi riprende ciò che, causa dell'allora first lady, ora ex, aveva lasciato in sospeso alle elezioni europee. Il famoso "ciarpame senza pudore". Si perchè Silvio "Siffredi", per scegliere i suoi condidati mica guarda la carriera politica - quella giudiziaria non l'ha mai guardata perchè, pure qua, scatterebbe un conflitto di interessi non indifferente - ma i book fotografici che gli vengono dati. Probabilmente non solo quelli, ma anche le liste di invitati alle cene a Palazzo Grazioli del suo ex amico Giampi "TarantinI o TaraninO".
Ma se gli uomini con la più feroce idea maschilista possono essere d'accordo, io, che di per sè conto solo come elettore - che per altro non sempre vota - mi stacco fortemente da questa idea e, ingenuamente, ho pensato "beh guardiamo allota chi c'è dall'altra, visto che la sinistra non ha mai candidato veline, zoccole e escort". MI VENISSE UN COLPO! Neanche finito di pensarlo, e subito mi spunta all'occhio il nuovo candidato alla regione Campania, Vincenzo De Luca. Li per lì credevo che, tanto, più in basso di Bassolino (il gioco di parole non è voluto) non ci può andare. Ma, come dovremmo ormai tutti ben sapere, il Pd è sempre capace di stupire i suoi elettori (di cui io non faccio parte). Ebbene sì. Vincenzo De Luca è peggio di Bassolino. Sì, perchè se l'atuale governatore Campano è imputato per truffa nel processo Bassolino-Impregilo per lo scandalo monnezza, De Luca è imputato ben DUE VOLTE. Pluri inquisito. E non per aver rubato una caramella a un bambino e aver guidato senza patente, ma per associazione a delinquere, concussione, falso e truffa. Mica noccioline.
Pensandoci bene, però, il Pd non può mai sentirsi meno spregiudicato del PDL. Perchè se i destristi negano l'arresto di Cosentino, arresto confermato dalla Cassazione per concorso esterno in associazione camorristica, chi sono loro per non candidare uno che è sì pluri imputato, ma mica lo voglio sbattere dentro. Almeno per ora.


continua
E Silvio si smentisce ancora una volta.
post pubblicato in Politici life, il 30 gennaio 2010

 

Questa volta però sembra che nessuno se ne sia accorto, poichè nessun giornale o blog ne ha parlato. Alla conferenza stampa a Reggio Calabria per il piano antimafia il premier (anche in questo caso colpito da conflitto di interessi) torna a parlare degli scontri con la magistratura e si destreggia affermando ciò che segue:
“Da parte nostra non c’è nessuno scontro con nessuna istituzione e non c’è mai stato. Se poi si vogliono fraintendere le parole che abbiamo detto in diverse occasioni, allora questa è altra cosa; ma non deriva da una nostra volontà di scontro che non c’ mai stata e non c’è.”
Ma come fa a non vergognarsi? Lui non ha mai attaccato nessuno quindi? E' stato tutto solo un fraintendimento. Beh in effetti siamo tutti solo dei maligni a pensare che dire che i magistrati sono dei "plotoni di esecuzione" sia un insulto o un attacco. Quante volte, parlando con una persona a noi cara, gli diamo del "mentalmente disturbato" con "delle turbe psichiche." Non che esporre il proprio affetto affermando che "Sono antropologicamente diversi dal resto della razza umana"? Io tutti i giorni, quando sento mio padre che vive lontano, gli dico che fa "cose che cospirano contro di noi".
Silvio "il buono" ha anche affermato: "Mi attaccano sul piano politico e, lo vedete, sul piano giudiziario le aggressioni sono parificabili a quelle di piazza del Duomo, se non peggio."
Siamo noi i matti che, ahimè, fraintendiamo sempre cosa dice. Non capiamo. Questi sono segni di affetto verso le procure di "Palermo, Milano" che "ricominciano a guardare a fatti del '93, del '94 e del '92. Follia pura."
Mio caro Presidente del Consiglio dei Ministri, voglio essere totalmente sincero nei suoi confronti...

 

 

 

MA VAFFANCULO!!

 

 

 


continua



permalink | inviato da Giamporsi il 30/1/2010 alle 20:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Processo Breve... che farsa!!!!
post pubblicato in Politici life, il 29 gennaio 2010

 

Eccoci nuovamente di fronte ad un altra ignobile legge costruita a "modino", come avrebbe detto la mia nonna, sui processi pendenti del nostro caro B. Il processo breve. In anzi tutto bisogna dire che, leggendo il nome, si può senza dubbio essere daccordo che si sarebbe tutti più sollevati, se in effetti i processi durassero di meno. Ma il nostro (inteso come cittadino normale) modo di vedere il processo di corta durata, presuppone comunque una sentenza finale. Il verdetto del giudice. E, proprio per questo motivo, il processo breve non ha motivo di chiamarsi tale. Sarebbe più giusto il processo interrotto. Se vengono dettati e fissati dei periodi prestabiliti per legge, come in questo caso (senza ripetere per l'ennesima volta i periodi indicati dal ddl), senza dare dei supporti in più, o per lo meno senza fare in modo che ciò sia possibile, la situazione restarà esattamente la medesima. La legge dice che o entro i termini arrivi a sentenza, o il processo va in prescrizione. Punto. Ma, ragioniamo. Se ora i periodi sono infiniti, e ciò non può essere assolutamente contestato, un motivo ci sarà; che sia un problema di organico delle magistrature e delle procure, che sia un problema di mancanza di fondi per le indagini o per il semplice materiale di cancelleria, ecc. Non sarà forse necessario prima risolvere QUESTI problemi e poi, se mai, mettere un tetto alla durata dei processi??
Quello che la maggior parte delle persone forse non capiscono è che, questa legge, non risolverà proprio un bel nulla. Non ci saranno sentenze più veloci. I criminali non saranno giudicati più velocemente. Sarà esattamente il contrario. I delinquenti avranno più probabilità di farla franca. Perchè, se il loro avvocato sarà bravo a far allungare i tempi del processo, si arriverà presto oltre il periodo massimo e quindi tutto andrebbe a finire in prescrizione. Caso chiuso. Furfante libero e vittima ulteriormente oltraggiata. Il risultato è questo.
Per quel che riguarda invece il fatto che, al contrario di tutte le altre leggi che vengono emanate, sia retroattiva per i processi pendenti entro il marzo 2006 (causa indulto), il guardasigilli "Alnano" dice che andrà a toccare solo l'1% di questi. Ma allora la mia domanda è: ma se tanto ne tocca solo l'1%... che cazzo la fai retroattiva? Sarà un caso che il rinvio a giudizio dei due processi del premier siano stati dati proprio dopo la metà del 2006 e che quindi ricadano proprio entro tale termine quasi a fagiolo? Tutte coincidenze.
Questa legge(cagata) viene fatta anche, dicono, per svegliare un pò questi magistrati e questi giudici un pò fannulloni no? Ebbene, proprio per questo, un giudice del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, Mario Morra, ha stilato un rapportino proprio riguardante queste accuse che, spesso e volentieri, infangano il mondo della giustizia. 

"I dati su cui mi sono basato, e che in alcuni casi ho rielaborato per renderli di più immediata comprensione, non sono tratti da indagini raffazzonate e di dubbia veridicità, dell’A.N.M. (Associazione Nazionale Magistrati) o di altri organismi interessati, ma provengono da una fonte autorevole ed imparziale: la Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia (CEPEJ), raccolti in un rapporto, estremamente articolato, di oltre 350 pagine, presentato nel 2008 (con rilevazioni statistiche riferite all’anno 2006), sullo stato della giustizia in Europa."

Ve lo allego. Leggetelo e cercate di capire bene come è la realtà della magistratura in Italia.

mediamanager/sys.user/153333/Magistrati.pdf <--------- clicca per scaricare il rapporto!

In questi casi è giusto citare una famosa frase dal film "Chi ha incastrato Roger Rabbit": "Io non sono cattiva, è che mi disegnano così". Riadattandola: "Noi non siamo fannulloni, ma ci disegnano così."

EVVIVA L'ITALIA!!


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permalink | inviato da Giamporsi il 29/1/2010 alle 22:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa
Il pellegrinaggio ad Hammamet
post pubblicato in Politici life, il 18 gennaio 2010

Ma non vi sentite presi in giro? Guardo i Tg di regime e mi viene il voltastomaco. Tre Ministri della Repubblica hanno pellegrinato, con i soldi di non si sa chi, fino in Turchia per rendere omaggio a questo personaggio, noto, sopratutto, per essere la goccia che fece traboccare il vaso delle Prima Repubblica e che la affondò definitivamente.
La figlia Stefania, ogni volta che ne parla, sembra che si esprima riguardo a un santo di prim'ordine. Un uomo onesto, pieno di innovazione e "anticipatore di molti dei temi che sono ancora oggi sulla scena politica". ODDIO!! Solo al sentire quest'ultima frase mi viene paura. E poi sempre con quel modo commovente, quasi che ci scappa una lacrima.

La domanda è: perchè c'è questo leccaggio di culo di un ladro morto da latitante?
Sembre impossibile, ma la risposta contiene sempre il solito nome. Silvio Berlusconi. Si, perchè proprio quest'ultimo lo omaggia ogni qual volta ce ne sia l'occasione. Sarà forse perchè gli salvò il sedere dall'oscuramenteo delle sue tv emandando il così definito "Decreto Berlusconi"? O perchè gli diede le dritte per mantenere in regime "totalitario" inviando fax con consigli di non fidarsi di questo, e di non far parlare quell'altro?
Resta comunque il fatto che, fra "perseguitati dalla legge", probabilmente ci si capisce. Per non parlare poi dei tentativi, chi un modo e chi in un altro, di scampare alla giustizia. Ora ci si fanno le leggi, o si cercano di farle; allora si preferiva espatriare altrove dove la giustizia italiana non può venire a prenderti anche se hai due condanne definitive sulle spalle, Corruzione (Eni-Sai ) e finanziamento illecito (Metropolitana), e altri 5/6 procedimenti a proprio carico.

CHE BEL PAESE!!!


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Le idee di Sgarbi...........
post pubblicato in diario, il 16 gennaio 2010

Ma che cos'ha in testa Vittorio Sgarbi? Perchè non può limitarsi a presiedere il comune di Salemi o a criticare arte? Cosa centrerà lui nella infinita guerra contro i giudici?

Queste sono le domande che una persona qualunque poteva porgersi oggi, vedendo la prima pagina de "Il Giornale" trovando un suo articolo, terminato poi a pagina 7, in cui assale in maniera indecorosa i giudici ed i pubblici ministeri tentando di convincere qualcuno che i pm godano di una sorta di "scudo ben più forte dell’immunità parlamentare"?
Il motivo di questi suoi attacchi hanno un motivo. Semplicemente, come qualcun altro di cui non faccio il nome, odia i giudici perchè lo hanno imputato e, anche se non come questa persona che non nomino, lo hanno pure condannato per 3 volte su 4, e l'ultima è stato salvato in extremis dalla prescrizione dopo due condanne in primo e secondo grado. E quale migliore occasione di tornare all'attacco se non il proscioglimento di Mannino indagato da Giancarlo Caselli per presunta associazione mafiosa. Quel Caselli che lo stesso Sgarbi attaccò, incolpandolo del suicidio di Luigi Lombardini, e per la qual cosa venne poi condannato per diffamazione aggravata nei confronti del PM.
Sia ben chiaro, mica è stato condannato solo per diffamazione, ci mancherebbe; una condanna è anche peggio. E' stato condannato a una multa di 700 mila lire per assenteismo e produzione di documenti falsi.
Insomma... è ovvio che il critico d'arte ce l'abbia così tanto con i giudici e i pm. Un pluri-condannato è normale che lo sia. Però, anzichè chiedere le scuse da parte di Caselli, il quale ha fatto semplicemente il suo lavoro, e il rimangiamento delle parole di Travaglio per un articolo uscito sul Fatto qualche giorno fà, farebbe meglio a guardarsi la fedina penale, e capire che la deve smettere di sputtanare la gente e che, quando si parla di legalità, è meglio che se ne stia zitto e muto e rifletta sulle sue condanne.

P.S. Se i PM non fanno le indagini, non sapranno mai se uno è colpevole o meno. Come si può dire "Sedici anni di gogna e di menzogne, di umiliazioni, di mortificazioni, una parte di vita perduta. E perché? Chi paga? Io posso essere  soddisfatto, e Mannino sollevato. Ma Giancarlo Caselli come starà? [...] Perché io devo farmi processare da chi mi accusa senza prove per dimostrare un suo teorema? Questo non è giustizia. È un morboso rapporto tra vittima e carnefice, tra sadici e masochisti."
Che bella personcina....


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Perchè Silvio non vuole le elezioni.
post pubblicato in Il silenzio, urlato!, il 20 novembre 2009


"Feltri è un direttore indipendente; bisogna vedere se è indipendente dalle sue idee". Questa frase fa scaturire un applauso nello studio di Fazio durante l'intervista al Presidente della Camera Fini. Stiamo parlando della 4° carica dello stato. Colui che, in teoria, dovrebbe stare con la maggioranza, ma che, a mio avviso grandiosamente, ultimamente si sta smarcando dal padrone. Ma perchè però non vuole far cadere questo governo? E sopratutto, perchè Silvio non vuole elezioni anticipate nonostante questo spacco nel PDL?
La risposta è tanto semplice quanto scontata. Perchè, se si andasse alle urne e dovesse perdere, non potrebbe più farsi le leggi per evitare i processi pendenti sulla sua testa. Negli ultimi giorni, per altro, all'interno delle procure di Palermo e Caltanissetta tira una aria assai strana. Stanno per essere inseriti nuovi indagati nelle varie investigazioni sulla trattativa Stato-Mafia e i mandanti occulti del periodo stragista '92-'94. E indovinate un pò chi potrebbero essere questi indagati, o per lo meno chi sono due di questi? Vi dò un aiuto. Uno è un condannato in primo grado a 9 anni per concorso esterno, e l'altro è una delle più alte, benchè basso, cariche dello stato.
Sembra che le rivelzioni dei fratelli Graviano, accusati di essere gli esecutori materiali della stragi, ed il pentito Gaspare Spatuzza stiano diventando più concrete che mai e quindi sempre più pericolosi per i due creatori di Forza Italia. Berlusconi cerca in tutti i modi di sveltire, o meglio di ammazzare, il più presto i processi per evitare altre rogne e per evitare di essere, una volta per tutte, condannato!
Nonostante queste evidenze, i suoi House Organ di fiducia continuano imperterrito a difenderlo in ogni modo e a chiedere, o cercano di obbligare, a Fini di proteggere il loro amato de queste toghe rosse, che non lo lasciano più in pace. In effetti stanno proprio diventando pesanti. Pernsate; alcuni mafiosi, che sono in carcere o che sono dei pentiti, dicono che Berlusconi e Dell'Utri erano i riferimenti per la trattativa, e questi PM si insospettiscono. E' già. Lo fanno proprio apposta. Un vero e proprio attacco gratuito. Neanche avessero dei testimoni che sostengono queste tesi.........


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permalink | inviato da Giamporsi il 20/11/2009 alle 16:4 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
L'importante è che non lo processino.
post pubblicato in diario, il 8 novembre 2009


Ogni tanto leggere "Il Giornale" è interessante, poichè ti fa capire come ormai in questo paese tutto sia dovuto a Mr B.
Voglio riportare alcune frasi: "A Palazzo Grazioli starebbero lavorando a un documento formale che certifichi la «ventennale persecuzione» dei giudici e impegni i parlamentari del Pdl a firmare la legge sulla «prescrizione di fase» che gli esperti stanno preparando. Una norma di iniziativa parlamentare, che verra` presentata al Senato da Lucio Malan. Il meccanismo ideato da Ghedini e` questo: una prescrizione del processo, anziche´ del reato, che sara` scandito in tre fasi, ciascuna di due anni".
Capito? Questo è l'intento del premier. Che lo vogliano o no, lui questi processi non li vuole fare. E perchè? Al momento della caduta del Lodo Alfano non aveva detto che sarebbe andato in aula e avrebbe dimostrato la sua innocenza? Perchè vuole fermare tutto, a tutti i costi?
Ma la cosa più incredibile è la normalità con la quale questi giornali di regime ne parlano. Come se fosse normalissimo che un Presidente del Consiglio possa interrompere i suoi processi quando vuole e per il motivo che vuole. Insultano Fini perchè dice di non volere più leggine (se così si possono chiamare) ad personam. E meno male dico io! Ma l'articolo a cui mi riferisco continua, andando avanti, a spiegare come un Premier non possa andare avanti a governare con questi processi sulle spalle, ed è quindi necessario ripristinare, in una qualche maniera, il lodo alfano, già bocciato dalla Corte Costituzionale. Come discorso non è sbagliato, ma non è per nulla esatto la faccenda del lodo blocca processi. Perchè se l'Alfano bloccava i processi, questa riforma li vuole proprio estinguere.

BERLUSCONI... FATTI PROCESSARE!!!!!!!


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Coca in parlamento...
post pubblicato in Il silenzio, urlato!, il 1 novembre 2009


Negli ultimi giorni è venuta fuori, come se non si sapesse nulla prima, una voce che parla di droga che gira in Parlamento. Proprio su questo tema La Russa sembra aver detto la sua prima cosa sensata. Proporre un test antidroga a tutti i parlamentari e pubblicare il risultato sul sito del ministero. Beh, sarebbe senza dubbio una bella idea. Ma perchè queste voci e poche risposte a questo invito?
Nel caso Marrazzo c'è anche il lato cocaina. C'è chi dice messa la per incastrarlo. C'è chi dice che era solo del trans e c'è chi dice che l'aveva preprata il trans per il governatore. Quest'ultima "ipotesi" è stata detta dai trans/prostitute della zona frequentata dal presidente e, sempre secondo le loro affermazioni, da moltissimi personaggi di spicco. Dalla politica allo spettacolo.
Sul Fatto Quotidiano, qualche giorno fà, è uscito una breve intervista a Franco Grillini, ex parlamentare, che sostiene che "Tra i banchi del parlamento tutti sanno, ma nessuno parla. [...] E poi basta guardare negli occhi tanti colleghi: l'uso di cocaina è difficile da nascondere." Insomma, personaggi che prima si fanno una pista, e poi firmano leggi contro la droga. Qualche anno fà, le Iene, fecero un servizio prorio dedicato a questo argomento. Il servizio non andò MAI in onda per le pressioni dell'intero parlemento. Perchè? Se si è tutti puri, perchè imbavagliare una cosa del genere?
Ma il caso di Marrazzo non è il primo. Sempre secondo Il Fatto Quotidiano, la cocaina fu presente in molti altri scandali politici ormai dimenticati. Tarantini e le sue escort. Giuseppe Galati, le quali intercettazioni rivelano una storia in cui Galati, oltre a prostitute, riceve "robuste dosi di cocaina". Cosimo Mele, deputato UDC poi di Alleanza di Centro, beccato con due ragazze e cocaina in un hotel di Roma (scandalo venuto fuori per un malore ad una delle due ragazze). E ancora Gianfranco Miccichè, consumatore abituale di cocaina, la quale gli veniva portata direttamente dentro al minister. Era viceministro delle finanze all'epoca, 2002.
Ma il problema che molti si pongono qual 'è? Non è poi tanto il fatto che questo o quella persona facciano uso di cocaina, quantò più che, se loro la consumano, c'è chi giela procura ed in questo modo diventano ricattabili.
Perchè vi domandate? Perchè se io do a te della cocaina e tu sei un personaggio di alto livello sociale, in qualunque momento posso ricattarti con richieste che, se non mantenute, finirebbero in uno sputtanamento generale.

Evviva l'Italia.

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permalink | inviato da Giamporsi il 1/11/2009 alle 20:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa
"Non mi dimetto, neanche se colpevole".
post pubblicato in Processi, il 31 ottobre 2009


Così Berlusconi dice nel libro di Vespa. Non prima di dire che però, LUI, ha ancora fiducia nei magistrati seri, quelli che gli danno ragione insomma. Quelli che, nonostante prove schiaccianti, lo lasciano libero e non lo condannano (es. caso Saccà-Berlusconi). Perchè, come dovete sapere, se un giudice non dà ragione a Berlusconi non vuol dire che ha ragione, ma che è un comunista bastardo e che è controllato dalla sinistra. Non può essere un giudice che fa semplicemente il suo lavoro attenendosi alle procedure penali. No. E' un corrotto. E pare, sta volta, non da Berlusconi (processo per corruzione in cui fu condannato il giudice Metta e, gli avvocati di B., Previti, Acampora e Pacifico) ma dalla sinistra.
Lui non si dimetterà anche se condannato. Ma vi rendete conto cosa vuol dire?
Vuol dire che, se lo condannano, e come disse Mills (condannato in appello a 4 anni e 6 mesi in attesa della cassazione) "Io e Berlusconi, o coplevoli o innocenti tutti e due", avremo un Premier ditero le sbarre che ci comanda. Ci dice cosa fare e cosa non fare. Divulga leggi. Come si può fare una cosa così?
Vogliono cambiare la costituzione. Ok. Allora inserite un articolo nel quale dite che, chi ha precedenti penali, chi è pregiudicato, chi è condannato, ecc, non può presentarsi in parlamento per coerenza di ruolo. Non si possono fare delle leggi e poi essere dei trasgressori.
Il Premier sembra quasi voler anticipare ciò che accadrà. Forse perchè è ormai sicuro che non la può più fare franca come fin'ora ha fatto. Ora anche il suo braccio destra Dell'Utri sta iniziando a farsela sotto seriamente grazie all'ammissione delle dichiarazione del pentito Gaspare Spatuzza che sostiene che Dell'Utri e Bersluconi furono i nuovi agganci per la trattativa tra stato e mafia.

Caro B., la tua era sta per tramontare. Ed io, quando il sole sarà calato definitivamente, sarò li a urlare di gioia e in attesa di una nuova alba di libertà e politica vera!
Giamporsi


continua
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